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Cooperativa Sociale GEA esprime viva preoccupazione per le scritte neonaziste apparse nuovamente sui muri esterni agli uffici

Cooperativa sociale GEA esprime profonda preoccupazione per le scritte neonaziste nuovamente apparse nella mattinata di lunedì 20 febbraio sui muri della sede della Cooperativa, dopo gli episodi dello scorso 17 novembre che avevano interessato anche la fiancata di un’autovettura aziendale.

I tre episodi, già denunciati alle Forze dell’Ordine, che si sono immediatamente attivate per fare luce sulla vicenda, afferiscono, ad avviso della Cooperativa, all’attività di accoglienza alle persone richiedenti protezione internazionale, nell’ambito delle convenzioni con la Prefettura di Venezia e Treviso ad oggi esistenti.

Cooperativa Sociale GEA quindi, in persona dell’intero Consiglio di Amministrazione, ribadisce di nutrire forte preoccupazione per quanto accaduto, nella convinzione che, nel particolare momento storico che ad oggi si sta vivendo non solo nel territorio veneziano, ma sull’intero territorio nazionale, episodi di tal genere non possano che contribuire ad innalzare la tensione pregiudicando, viceversa, un sereno e produttivo dialogo volto ad affrontare con incisività e competenza le pressanti questioni legate all’accoglienza.

Nel contempo, Cooperativa Sociale GEA ribadisce il proprio costante impegno nel portare a termine i progetti affidati e nel continuare ad occuparsi in modo trasparente, professionalmente qualificato e propositivo nell’ambito dell’accoglienza ai richiedenti protezione internazionale, significando con questo un ininterrotto dialogo con istituzioni, mezzi di comunicazione e società civile, tanto più importante a fronte di episodi quali quelli occorsi, che delineano una preoccupante escalation di atteggiamenti di intolleranza ed immotivata aggressione.

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